10 settembre 2026, Padova – Il ghiacciaio della Marmolada ha registrato un arretramento di 23 metri alla fine dell’estate 2026, una perdita tre volte superiore rispetto all’anno precedente. I dati provengono dall’ottava edizione della Campagna Glaciologica Partecipata, promossa dal Museo di Geografia dell’Università di Padova.
La superficie totale del ghiacciaio è scesa da 92 a 83 ettari. Anche il fronte occidentale ha mostrato un arretramento di 120 metri negli ultimi due anni, con la quota del fronte ora sopra i 2900 metri. Non si sono verificate nevicate neppure ad alta quota, contribuendo a questa grave situazione.
Ghiacciaio della Marmolada: nuovo record di arretramento
Le temperature estive del 2026 sono state eccezionalmente elevate, mai registrate in precedenza, e gli esperti sono allarmati. Giovanni Benetton della Fondazione Glaciologica Italiana e i professori Mauro Varotto e Aldino Bondesan dell’Università di Padova avvertono che, se estati simili a quella appena trascorsa si ripetessero, il ghiacciaio potrebbe avere solo una decina d’anni di vita.
Questo scenario preoccupante si inserisce nel contesto di una perdita di massa ghiacciata che continua a intensificarsi. Infatti, la perdita record di questo anno segue una tendenza già evidente nel 2022, anno in cui un crollo del ghiacciaio aveva causato 11 vittime. Gli esperti sottolineano l’importanza di monitorare attentamente questo ecosistema fragile, non solo per la sua integrità, ma anche per la sicurezza delle persone che vivono nelle vicinanze.
La situazione del ghiacciaio della Marmolada rappresenta un campanello d’allarme per tutto l’arco alpino, dove fenomeni simili sono previsti se non si attuano misure efficaci per contrastare il cambiamento climatico.
