con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Europa e ambiente nella prospettiva di una Costituzione nell'Unione Europea

con il patrocinio del Parlamento Europeo

 

energie non

rinnovabili

 Pareva, all’alba della rivoluzione industriale ed energetica, che i problemi che da secoli affliggevano noi, cari esseri umani, fossero in via di risoluzione, e che tutti i guazzabugli in cui ci eravamo ficcati in millenni di litigi, di guerre e di ingiustizie sarebbero dovuti morire,inchinandosi alla forza inarrestabile del progresso, alla prospettiva di una felicità diffusa, continuata e garantita per tutti, indiscriminatamente.

Oh, di questa follia fin troppe volte ci accorgemmo, sfortunatamente, fin troppe volte.

Ma ora sorge un nuovo problema, indipendente dall’operato dell’uomo,spesso autolesionista ed egoista.

Perché ora, come se non bastasse se stesso, l’uomo incontra un altro nemico: la terra stessa, colei da cui ricavò protezione ed esempio,e tutto ciò che ha, perché, nella corsa alla ricchezza, di pochi, nessuno mai ipotizzò che le risorse della stessa potessero finire.

Non una volta non diede per scontata la sua possibilità  e il suo “diritto” di abusarne.

Ora c’è la consapevolezza che questo non è, che l’uomo non ha affatto il controllo sull’universo, sul proprio destino, ma deve rendere conto a qualcuno, alla Terra, alla Natura, divinità dimenticata, offesa.

Proprio per questo è tempo di rimediare, di cercare un modo di continuare a sopravvivere, perché alla fine è quello il nostro unico scopo, e il tempo di farlo è ORA. Troppo si è rimandato, e il limite di tempo si va esaurendo, il punto di non ritorno corre verso di noi, sempre più in fretta. Ma cosa si può fare? Poco, sfortunatamente; Il problema è che di quel poco non si fa nulla, nel disinteresse dei potenti, di tutti. Ma anche una goccia, tolta da un mare di follia autodistruttiva, può rappresentare un qualcosa. Anche staccare una spina, alzandosi dalla poltrona.

 

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ENERGIA RINNOVABILE